Italo Mancini interprete di Rosmini

Autori

  • Andrea Aguti Università di Urbino

DOI:

https://doi.org/10.15168/rs.v0i1.16

Abstract

Dall’introduzione:
Nel panorama filosofico italiano della seconda metà del Novecento il nome di Italo Mancini (1925-1993) è legato in modo particolare agli studi di filosofia della religione, e segnatamente all’opera Filosofia della religione (1968), all’introduzione nel dibattito filosofico e teologico italiano di figure decisive della teologia protestante novecentesca come Karl Barth e Dietrich Bonhoeffer, e agli studi di filosofia del diritto che hanno caratterizzato la fase finale della sua attività. Meno conosciuta è invece la sua attenzione al pensiero di Antonio Rosmini che ha trovato espressione in alcune pubblicazioni minori che, se non sono sufficienti a far annoverare Mancini fra i maggiori interpreti novecenteschi del Roveretano, conservano nondimeno un loro interesse sia dal punto di vista teorico che in ordine alla ricostruzione di una storia delle interpretazioni rosminiane nel XX secolo.

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Pubblicato

2014-10-13

Fascicolo

Sezione

Focus

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