L’elefante nella stanza. Considerazioni sparse sui diritti degli animali (e dei robot)

Autori

  • Francesca Morganti

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-2337

Parole chiave:

Animali, soggettività giuridica, diritti degli animali, diritti dei robot, etica della cura

Abstract

Con la recente riforma, e sulla scorta di esperienze vicine, come quella tedesca, la «tutela degli animali» ha fatto ingresso in Costituzione. Diverse questioni si pongono, oltre che sul piano filosofico, su quello giuridico-costituzionale. Prima tra tutte: per quanto ci si limiti, formalmente, a porre in materia una riserva di legge dello Stato, quale potrà essere, nel medio periodo, l’impatto della riforma sul diritto degli animali? Si arriverà a parlare, anche tecnicamente, di diritti degli animali? Una simile trasformazione, poi, sarebbe compatibile con l’impianto costituzionale, anche post-riforma? E ancora: può tornare utile, nell’inquadrare giuridicamente l’animale, tracciare un’analogia con i robot, parimenti agenti non-umani e caratterizzati da spazi di autonomia?

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Pubblicato

2022-07-15

Fascicolo

Sezione

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Come citare

1.
L’elefante nella stanza. Considerazioni sparse sui diritti degli animali (e dei robot). BioLaw [Internet]. 15 luglio 2022 [citato 7 luglio 2026];(2):245-59. Disponibile su: https://teseo-ojs35-test.archicoop.it/biolaw/article/view/2337

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