I presupposti filosofici della pianificazione condivisa delle cure: vulnerabilità, autonomia relazionale, medicina come pratica di cura

Autori

  • Enrico Furlan
  • Silvia Tusino

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-3398

Parole chiave:

Advance care planning, shared care planning, relational autonomy, vulnerability, care relationship, medicine as a practice of care

Abstract

La pianificazione condivisa delle cure (PCC) è un istituto giuridico dalle grandi potenzialità, che tuttavia può essere utilizzato bene solo se colgono alcuni fondamen tali presupposti filosofici che dovrebbero ispirarne e orientarne l’impiego. In questo saggio ne discutiamo quattro: l’antropologia implicita; la concezione dell’autonomia; la nozione di medicina; il modello di relazione medico-paziente. Il nostro obiettivo è mostrare come un ricorso efficace alla PCC richieda l’adozione di una prospettiva fe nomenologicamente più accurata sulla malattia, sulla medicina e sulla relazione tra pazienti e caregiver. Inoltre, sosteniamo l’importanza di programmi di formazione che promuovano una comprensione più profonda di cosa significhi rispettare e supportare persone autonome ma intrinsecamente vulnerabili.

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Pubblicato

2025-03-20

Fascicolo

Sezione

PARTE I) LA PIANIFICAZIONE CONDIVISA DELLE CURE TRA NORME E “BUONE” PRATICHE

Come citare

1.
I presupposti filosofici della pianificazione condivisa delle cure: vulnerabilità, autonomia relazionale, medicina come pratica di cura. BioLaw [Internet]. 20 marzo 2025 [citato 7 luglio 2026];(1S):5-20. Disponibile su: https://teseo-ojs35-test.archicoop.it/biolaw/article/view/3398

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