Human enhancement e principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e dignità

Autori

  • Arnaldo Miglino
  • Pasquale Ricci
  • Lidia Ricci

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-3896

Parole chiave:

atto ultramedico, dignità umana, potenziamento umano, libertà, uguaglianza

Abstract

Si discute il problema dell’uso delle tecnologie informatiche e biologiche nell’esecuzione dell’atto medico e di quello ultramedico, teso cioè allo human enhancement. Riconsiderando tali princìpi, soprattutto di uguaglianza e dignità, fruendo anche del concetto di atto medico e della deontologia che lo contraddistingue, si giunge alla conclusione per cui non dovrebbe essere consentito a nessun facoltoso di conseguire, contrariamente ad altri, il potenziamento delle capacità psicofisiche di Homo sapiens. Invece, le migliori biotecnologie dovranno aiutare i soggetti malati, o in condizione di disabilità, a recuperare uno stato di salute che renda loro dignità includendoli a pieno titolo nelle relazioni sociali.

Dowloads

Pubblicato

2026-01-30

Fascicolo

Sezione

IV. I diritti della persona in relazione alle ricerche biomediche e ai progressi dell’Intelligenza Artificiale e della robotica

Come citare

1.
Human enhancement e principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e dignità. BioLaw [Internet]. 30 gennaio 2026 [citato 7 luglio 2026];(3S):247-61. Disponibile su: https://teseo-ojs35-test.archicoop.it/biolaw/article/view/3896

Altri articoli dello/a stesso/a autore/rice